Nel silenzio del deserto peruviano, enormi disegni prendono forma: come hanno fatto a tracciarli senza vernici o macchinari?
Le Linee di Nazca sono geoglifi antichi che coprono vaste aree, con tracciati lineari e figure di animali e piante, creati da popolazioni precolombiane.
La domanda di oggi
Come furono realizzate le Linee di Nazca nel deserto peruviano?
- Tracciandole con pigmenti minerali rossi e neri
- Asportando i ciottoli scuri superficiali per esporre il terreno più chiaro sottostante
- Seminando ghiaia scura per creare contrasto
- Incidendo la roccia con scalpelli di rame
Mostra la risposta
Risposta corretta: Asportando i ciottoli scuri superficiali per esporre il terreno più chiaro sottostante
La risposta corretta è: asportando i ciottoli scuri superficiali per esporre il terreno più chiaro sottostante. Il suolo di Nazca è ricoperto da ciottoli ossidati e scuri; rimuovendoli si rivela uno strato più chiaro. Il clima estremamente arido e poco ventoso mantiene il contrasto nel tempo. Spostando i ciottoli ai margini si ottenevano bordi netti, e con pali e corde si potevano tracciare linee rette e figure precise senza strumenti complessi.
I tracciati si distinguono anche dal suolo e da basse colline, non solo dall’alto. L’area è Patrimonio Mondiale UNESCO e, grazie all’aridità, i segni restano stabili salvo rari eventi meteorologici intensi.
Confusione comune: c’è chi pensa fossero dipinte con pigmenti, incise con metalli o visibili solo dagli aerei (o persino fatte dagli alieni). In realtà non c’è vernice né incisione profonda: bastò spostare lo strato scuro per far risaltare il fondo chiaro.
Vuoi altre chicche archeologiche?
Scarica mygoo, rispondi ad altre domande come questa e inizia a guadagnare GOOX. Metti alla prova la tua curiosità ogni giorno e scala le classifiche!
Sai la risposta? Guadagna GOOX e convertili in gift card e sconti.