Sottilissimo, croccante e capace di “suonare” quando si spezza: sai quale pane sardo è chiamato carta da musica?
Domanda lampo di cultura gastronomica: tra Carasau, Coccoi, Civraxiu e Moddizzosu, qual è il pane sardo noto come carta da musica?
La domanda di oggi
Quale pane sardo è detto «carta da musica»?
- Carasau
- Coccoi
- Civraxiu
- Moddizzosu
Mostra la risposta
Risposta corretta: Carasau
La risposta corretta è Carasau. È una sfoglia di semola sottilissima cotta due volte: dopo la prima cottura viene separata in due sfoglie e poi tostata, diventando asciutta e friabile. Da qui il soprannome “carta da musica”, per lo spessore minimo e il fruscio che fa quando la rompi.
Nasce come pane dei pastori: leggero, resistente e di lunga conservazione, perfetto per i lunghi spostamenti. Famosa la variante guttiau, con un filo d’olio e un pizzico di sale.
Spesso si confonde con il coccoi, pane decorato e più spesso tipico delle feste, o con il civraxiu, grande pagnotta di semola morbida dentro. Il moddizzosu, invece, è un pane più soffice diffuso nel Sassarese: nessuno di questi è la “carta da musica”.
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