Chi ha scritto il celebre “Decalogo del giallo”? Indizio: era un sacerdote-scrittore e frequentava il mitico Detection Club.
Il “Decalogo del giallo” è un insieme di dieci regole pensate per garantire il fair play tra autore e lettore nel romanzo poliziesco: niente trucchi sleali, niente scorciatoie impossibili.
La domanda di oggi
Chi formulò il celebre “Decalogo del giallo”, un insieme di regole per il fair play nel romanzo poliziesco?
- G. K. Chesterton
- S. S. Van Dine
- Ronald Knox
- Dorothy L. Sayers
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Risposta corretta: Ronald Knox
Risposta corretta: Ronald Knox. Knox formulò i “Dieci Comandamenti del giallo” per assicurare che il lettore avesse sempre le stesse chance dell’investigatore. Tra i principi più noti: niente soluzioni basate su veleni sconosciuti o gadget fantascientifici; niente gemelli o sosia non dichiarati in anticipo; niente forze soprannaturali; e soprattutto, l’investigatore non deve occultare al lettore indizi cruciali. Questo impianto ha reso il giallo classico un gioco leale di logica e deduzione.
Curiosità: Knox era membro del Detection Club, accanto a autori come G. K. Chesterton e Dorothy L. Sayers. Il suo decalogo mirava a trasformare ogni indagine in una partita a scacchi: autore e lettore con le stesse informazioni, e che vinca l’arguzia migliore.
Confusione frequente: molti attribuiscono il decalogo a S. S. Van Dine, che in realtà redasse un diverso elenco di 20 regole per il giallo; altri pensano a Chesterton o a Dorothy L. Sayers, figure chiave del giallo classico ma non autori del “Decalogo del giallo”.
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