Pioggia all’improvviso in MotoGP? Nel format flag-to-flag la decisione in pochi secondi può cambiare il destino della gara.
Ecco cosa prevede il regolamento quando il meteo gira: qual è la mossa consentita ai piloti?
La domanda di oggi
Nel format flag-to-flag della MotoGP, cosa è consentito ai piloti quando cambiano le condizioni meteo?
- Restare in pista mentre i meccanici lavorano oltre il muretto
- Fermarsi sulla griglia per montare gomme da pioggia
- Rientrare ai box e cambiare moto con assetto/pneumatici più adatti
- Continuare obbligatoriamente fino alla bandiera rossa
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Risposta corretta: Rientrare ai box e cambiare moto con assetto/pneumatici più adatti
Risposta corretta: rientrare ai box e cambiare moto con assetto/pneumatici più adatti. Nelle gare flag-to-flag la corsa non si ferma: i piloti entrano in pit lane, saltano sulla seconda moto già predisposta per bagnato o asciutto e ripartono. Non è consentito restare in pista mentre i meccanici lavorano oltre il muretto; non ci si ferma sulla griglia per montare gomme; e non si è obbligati a continuare fino a una bandiera rossa.
Ogni pilota dispone di due moto identiche in gara: una per l’asciutto e una pronta per la pioggia. Il tempismo del rientro è decisivo: un giro in più con gomme sbagliate può far perdere secondi preziosi, ma rientrare troppo presto può trasformarsi in un boomerang.
Confusione comune: pensare che si cambino semplicemente le gomme sulla stessa moto o che i meccanici possano intervenire a bordo pista. In realtà il lavoro avviene solo in pit lane/box e, per rapidità e sicurezza, si effettua di norma il cambio moto.
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