Perché gli orologi di Dalí sembrano colare come cera? Ecco l’indizio che svela il senso del suo capolavoro.
Nel celebre dipinto La persistenza della memoria (1931), simbolo del surrealismo, gli orologi sfidano la logica: niente ticchettio rigido, solo forme deformate e silenziose.
La domanda di oggi
Ne "La persistenza della memoria" di Dalí, qual è la peculiarità degli orologi raffigurati?
- Sono trasparenti e mostrano gli ingranaggi
- Galleggiano nell’aria come palloncini
- Sono molli e si sciolgono sulle superfici
- Sono sommersi in acqua con pesci
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Risposta corretta: Sono molli e si sciolgono sulle superfici
Risposta corretta: sono molli e si sciolgono sulle superfici. Nel quadro li vedi drappeggiati su un ramo, su un piano e su una forma biomorfica: la loro consistenza “liquida” suggerisce che il tempo non è solido né universale, ma scivola, si dilata e perde consistenza nello spazio onirico.
Curiosità: l’opera è conservata al MoMA di New York. Dalí raccontò che l’idea nacque osservando un Camembert che colava: da lì gli “orologi molli”. In primo piano si nota anche un orologio invaso dalle formiche, un motivo ricorrente nell’immaginario di Dalí legato alla decomposizione.
Fraintendimento comune: molti pensano a un riferimento diretto alla relatività di Einstein. Dalí però negò un’ispirazione scientifica precisa, parlando piuttosto di un’immagine poetica e sensoriale del tempo, malleabile come un formaggio che si scioglie.
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