Sai davvero perché i marinai “si mettono alla cappa”? È una manovra semplice che può fare un’enorme differenza quando il meteo peggiora.
Domanda quiz: Mettersi alla cappa (heave-to) a cosa serve principalmente?
La domanda di oggi
Mettersi alla cappa (heave-to) a cosa serve principalmente?
- A disalberare rapidamente in emergenza
- A evitare l’ancoraggio in fondali rocciosi
- A fermare la barca e stabilizzarla per affrontare mare e vento o fare una pausa in sicurezza
- Ad aumentare la velocità in poppa
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Risposta corretta: A fermare la barca e stabilizzarla per affrontare mare e vento o fare una pausa in sicurezza
Risposta corretta: a fermare la barca e stabilizzarla per affrontare mare e vento o fare una pausa in sicurezza. In cappa, si crea un equilibrio tra vele e timone (di solito fiocco a collo, randa ridotta e timone contrastato) che quasi annulla l’avanzamento. La barca scarroccia lentamente sottovento e rimane più composta rispetto all’onda e alle raffiche. È utile per prendersi una pausa, mettere terzaroli, sistemare un problema a bordo o attendere condizioni migliori con maggiore controllo e comfort.
Curiosità: durante la cappa, la leggera deriva crea una “scia” sottovento che può contribuire a smorzare un po’ le onde attorno alla prua, rendendo i movimenti più dolci. Molti skipper la usano anche per organizzare l’equipaggio, consultare la rotta o mangiare senza stress.
Confusione comune: non serve ad aumentare la velocità in poppa né a “sostituire” l’ancora su fondali rocciosi. E non è lo stesso che restare alla deriva con vele ammainate: alla cappa la barca è ancora governata e stabile; alla deriva, invece, è più esposta e meno controllabile.
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