Qual è il parco italiano che ha fatto la storia salvando un ungulato unico al mondo?
Il camoscio d’Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata) è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale: raro, agile e simbolo di conservazione. La sua tutela si lega a un parco storico dell’Italia centrale.
La domanda di oggi
Quale parco italiano è noto per la tutela del camoscio d'Abruzzo?
- Parco Nazionale del Gran Paradiso
- Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Parco Nazionale dello Stelvio
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Risposta corretta: Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Risposta corretta: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Qui il camoscio d’Abruzzo ha trovato il suo principale rifugio e un modello di gestione che ne ha favorito la ripresa, diventando l’emblema delle politiche di tutela dell’Appennino. Le altre opzioni spesso confondono: il Gran Paradiso è celebre per lo stambecco alpino; lo Stelvio ospita specie alpine come camoscio alpino e stambecco; il Cilento è un parco mediterraneo, non legato alla conservazione del camoscio d’Abruzzo.
Nel cuore del parco si trova la Camosciara, area iconica così chiamata per la presenza del camoscio. Il momento migliore per avvistarlo è all’alba o al tramonto, quando si muove sui pendii rocciosi sopra le faggete. Si riconosce per le marcature facciali a contrasto e l’eleganza delle corna ad uncino.
Errore comune: pensare al Gran Paradiso perché noto per grandi ungulati. In realtà lì il protagonista è lo stambecco; il camoscio d’Abruzzo è una sottospecie diversa da quello alpino e la sua tutela storica è legata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
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