Sai riconoscere a colpo d’occhio quale oggetto simboleggia l’appartenenza alla Khalsa?
Tra i famosi “Cinque K” del sikhismo c’è un segno semplice ma potentissimo, visibile al polso di milioni di fedeli.
La domanda di oggi
Nel sikhismo, quale oggetto fa parte dei 'Cinque K' della Khalsa?
- Tefillin (filatteri ebraici)
- Mala (rosario hindu)
- Zunār (sacro cordone)
- Kara (bracciale d'acciaio)
Mostra la risposta
Risposta corretta: Kara (bracciale d'acciaio)
Risposta corretta: Kara (bracciale d’acciaio). Il Kara è uno dei Cinque K (Kesh, Kangha, Kara, Kachera e Kirpan), introdotti da Guru Gobind Singh quando istituì la Khalsa nel 1699. In acciaio o ferro, ricorda autocontrollo e legame con il divino; la forma circolare simboleggia l’eternità e un impegno morale costante. Le altre opzioni appartengono ad altre tradizioni: i tefillin all’ebraismo, il mala all’induismo, e lo zunār (sacro cordone) non è un simbolo sikh.
Molti Sikh indossano il Kara ogni giorno; tradizionalmente si porta al polso destro, ma può stare su entrambi. Spesso è in sarabloh (ferro/acciaio) e, oltre al valore spirituale, storicamente ha avuto anche una funzione pratica di protezione del polso.
Confusione comune: scambiare il Kara per un normale bracciale (magari d’oro). In realtà non è un ornamento di lusso, ma un promemoria etico. Allo stesso modo, il mala è un rosario usato in ambito induista e non sostituisce il Kara nei Cinque K.
Scarica mygoo e metti alla prova la tua cultura
Vuoi altre sfide? Scarica mygoo, rispondi ad altre domande e guadagna GOOX mentre impari fatti curiosi dalle religioni al quotidiano.
Sai la risposta? Guadagna GOOX e convertili in gift card e sconti.