Sai chi c’era dietro il suono inconfondibile dell’hard bop anni ’50 e ’60? Questa è la domanda che separa gli appassionati dai veri intenditori.
Blue Note Records ha consacrato giganti come Art Blakey e Horace Silver: ma chi ne firmò la nascita?
La domanda di oggi
Chi fondò l’etichetta Blue Note Records, centrale per l’hard bop degli anni ’50 e ’60?
- Alfred Lion e Francis Wolff
- Ahmet Ertegun e Jerry Wexler
- Norman Granz e Creed Taylor
- Leonard e Phil Chess
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Risposta corretta: Alfred Lion e Francis Wolff
La risposta corretta è Alfred Lion e Francis Wolff. Lion fondò Blue Note a New York nel 1939; Wolff, amico e fotografo, si unì nei primi anni dell’etichetta. Negli anni ’50 e ’60 Blue Note divenne la casa dell’hard bop, con capisaldi di Art Blakey, Horace Silver, Lee Morgan e Hank Mobley, registrati con la qualità di Rudy Van Gelder e rese iconiche dalle foto di Wolff e dal design grafico d’autore.
Curiosità: le prime uscite Blue Note furono dedicate al boogie‑woogie con Albert Ammons e Meade Lux Lewis, prima di abbracciare pienamente il modern jazz. Molti classici furono incisi nello studio di Van Gelder, prima a Hackensack e poi a Englewood Cliffs.
È facile confondersi: Ahmet Ertegun e Jerry Wexler fondarono Atlantic Records, non Blue Note. Leonard e Phil Chess crearono Chess Records. Norman Granz fondò Verve, mentre Creed Taylor contribuì a lanciare Impulse! e fondò CTI: etichette diverse da Blue Note.
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