Qual è il super-senso che riporta i salmoni a casa?
Dopo anni in mare aperto, i salmoni devono riconoscere il loro fiume tra molti altri. La soluzione è più sorprendente (e precisa) di quanto immagini.
La domanda di oggi
Nella fase finale del ritorno al fiume natale, quale senso guida soprattutto i salmoni?
- La percezione della temperatura media del mare.
- L’olfatto, grazie all’impronta chimica del corso d’acqua.
- L’udito, seguendo suoni a bassa frequenza emessi dal fiume.
- La vista delle costellazioni notturne.
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Risposta corretta: L’olfatto, grazie all’impronta chimica del corso d’acqua.
Risposta corretta: l’olfatto, grazie all’impronta chimica del corso d’acqua. Da giovani i salmoni memorizzano l’“odore” unico del loro fiume; al ritorno confrontano quella firma chimica con le molecole disciolte nell’acqua e risalgono la via giusta. Temperatura e suoni possono dare indizi generici, ma non identificano un fiume specifico. La vista delle costellazioni non guida i pesci nei corsi d’acqua.
Nel tragitto oceanico i salmoni possono orientarsi anche con indizi come campo geomagnetico e correnti; però, nell’ultimo tratto verso il fiume natale, prevale l’olfatto. Curiosità utile: inquinamento e ostacoli artificiali possono alterare o interrompere la scia chimica; per questo si usano scale di risalita e si tutela la qualità dell’acqua.
Errore comune: credere che seguano il “rumore” del fiume. L’udito non fornisce un indirizzo preciso; è l’impronta chimica a funzionare come un GPS naturale per il tratto finale.
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