Hai mai visto un geco camminare sul vetro e ti sei chiesto come faccia a non scivolare?
La risposta non è colla né ventose: è un trucco di fisica microscopica che rende ogni dito super aderente.
La domanda di oggi
Quale caratteristica delle zampe consente ai gechi di aderire a superfici lisce come il vetro?
- Secrezione collosa costante dalle dita
- Foltissime microsetole che generano forze di van der Waals
- Artigli retrattili ad uncino
- Venticose umide sulle dita
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Risposta corretta: Foltissime microsetole che generano forze di van der Waals
Risposta corretta: foltissime microsetole che generano forze di van der Waals. Le dita dei gechi sono ricoperte da minuscole setole che si ramificano in estremità ancora più fini; così aumentano enormemente la superficie di contatto con il vetro e le deboli forze di van der Waals, sommate, producono un’adesione sorprendente e asciutta. Le altre opzioni non reggono: niente secrezione collosa continua (sporcherebbe e renderebbe l’adesione instabile), artigli ad uncino non funzionano sul vetro liscio, e non esistono ventose umide sulle dita del geco.
Curiosità: le microsetole lavorano benissimo su tante superfici asciutte e pulite, ma faticano su materiali a bassissima energia superficiale come il Teflon. E l’animale può attaccarsi anche a testa in giù senza sforzo.
Confusione comune: molti pensano a colla o ventose. In realtà l’adesione è a secco e reversibile; cambiando leggermente l’angolo delle dita, il geco si stacca all’istante senza lasciare residui.
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