Come fanno mura alte e possenti a stare in piedi senza una goccia di malta? Il segreto di Great Zimbabwe sorprende sempre.
Il complesso di Great Zimbabwe, fiorito tra XI e XV secolo nell’attuale Zimbabwe, è famoso per le sue grandi cinte murarie in pietra perfettamente accostata.
La domanda di oggi
Quale tecnica costruttiva distingue le grandi murature del complesso di Great Zimbabwe?
- Posa di pietre a secco senza uso di malta
- Archi gotici con contrafforti volanti
- Calcestruzzo romano con pozzolana
- Mattoni crudi (adobe) rinforzati con travi lignee
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Risposta corretta: Posa di pietre a secco senza uso di malta
Risposta corretta: Posa di pietre a secco senza uso di malta. Le murature furono costruite con blocchi di granito tagliati e disposti in filari regolari, incastrati con precisione: il peso, l’attrito e una leggera inclinazione verso l’interno assicurano stabilità senza leganti. Le altre opzioni non tornano: gli archi gotici con contrafforti volanti appartengono all’Europa medievale; il calcestruzzo con pozzolana è tipico dell’ingegneria romana; i mattoni crudi rinforzati con travi lignee non caratterizzano le grandi mura in pietra di Great Zimbabwe.
Curiosità: alcune sezioni mostrano motivi decorativi a chevron nei corsi di pietra, prova di una padronanza tecnica ed estetica notevole. Great Zimbabwe è oggi sito UNESCO e rappresenta una tradizione costruttiva africana raffinata basata sulla posa a secco.
Confusione comune: pensare che quelle mura fossero tenute insieme da una malta ormai scomparsa o ispirate a tecniche europee. In realtà, sono frutto di una consolidata tradizione locale di muratura a secco.
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