Chi deve dimostrare cosa in un processo? Una breve massima latina lo chiarisce in modo impeccabile.
Nel diritto romano esiste un principio cardine che stabilisce su chi ricade l’onere della prova. Tra le opzioni proposte, solo una parla esplicitamente di chi afferma e chi nega.
La domanda di oggi
Quale massima latina del diritto romano esprime che l’onere della prova spetta a chi afferma e non a chi nega?
- Ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat
- Dura lex, sed lex
- Nullum crimen, nulla poena sine lege
- Pacta sunt servanda
Mostra la risposta
Risposta corretta: Ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat
La risposta corretta è: “Ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat”. Significa che l’onere della prova spetta a chi afferma un fatto, non a chi lo nega. È il cuore del principio dell’onere della prova: chi sostiene una tesi deve dimostrarla. Le altre massime non riguardano la prova: “Dura lex, sed lex” esprime che la legge va rispettata anche se severa; “Nullum crimen, nulla poena sine lege” afferma che non c’è reato né pena senza una legge precedente; “Pacta sunt servanda” impone il rispetto degli accordi.
Curiosità: questo principio, nato nella tradizione giuridica romana, è alla base di molti sistemi moderni. In pratica, evita che basti una semplice accusa non provata per far ricadere conseguenze su chi la subisce, salvaguardando correttezza e razionalità del processo.
Spesso si confonde questa massima con “in dubio pro reo” o con la presunzione di innocenza. Ma non sono la stessa cosa: “Ei incumbit probatio…” dice chi deve provare; “in dubio pro reo” stabilisce come decidere quando la prova resta incerta. Inoltre “Dura lex, sed lex” non c’entra con la prova: parla della forza vincolante della legge, non di chi deve dimostrare i fatti.
Metti alla prova la tua conoscenza con MyGoo
Scarica MyGoo, rispondi ad altre domande come questa e accumula GOOX. Più giochi, più impari e più GOOX guadagni!
Sai la risposta? Guadagna GOOX e convertili in gift card e sconti.