C’è un dettaglio grande quanto una moneta che svela l’intera scena e persino due testimoni: lo avevi notato?
Nel Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck (1434), l’indizio chiave non è in primo piano, ma al centro della parete in fondo.
La domanda di oggi
Nel “Ritratto dei coniugi Arnolfini” di Jan van Eyck, quale oggetto al centro rivela in riflesso la scena e due testimoni?
- Una sfera di cristallo
- Un piatto di rame riflettente
- Un calice d’argento lucidato
- Lo specchio convesso
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Risposta corretta: Lo specchio convesso
Risposta corretta: lo specchio convesso. Proprio al centro del dipinto, un piccolo specchio bombato riflette l’intera stanza: si vedono la coppia di spalle e due figure sulla soglia, spesso interpretate come testimoni (forse anche l’artista). Van Eyck usa la curvatura per ampliare lo spazio e documentare la scena con una precisione sorprendente: nessuna sfera, piatto o calice potrebbe restituire un riflesso così completo e centrale.
Curiosità: la cornice dello specchio è decorata con piccole scene della Passione di Cristo e sopra c’è la celebre iscrizione “Johannes de Eyck fuit hic 1434” (“Jan van Eyck è stato qui”), una firma che funziona quasi come una presenza testimone.
Confusione comune: molti pensano a una sfera di cristallo o a un piatto metallico lucidato perché nel quadro abbondano superfici brillanti (come il lampadario). In realtà non c’è né sfera né piatto né calice d’argento: è un piccolo specchio convesso appeso alla parete.
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