Sai che l’acciaio inossidabile “si guarisce” da solo quando lo graffi?
Nel nostro quiz molti puntano su zinco o nichel, ma la chiave è nascosta nella parola passivazione.
La domanda di oggi
Perché l’acciaio inossidabile resiste alla corrosione?
- Per la formazione di un film passivante di ossido di cromo che si autoripara
- Perché è sempre zincato in modo uniforme
- Per la presenza di nichel che neutralizza chimicamente l’acqua salata
- Per l’alto contenuto di carbonio che respinge l’ossigeno
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Risposta corretta: Per la formazione di un film passivante di ossido di cromo che si autoripara
La risposta corretta è: Per la formazione di un film passivante di ossido di cromo che si autoripara. Quando l’acciaio contiene almeno ~10,5% di cromo, a contatto con l’ossigeno si forma spontaneamente uno strato sottilissimo e aderente di ossido di cromo (Cr2O3). Questo film blocca l’ingresso di ossigeno e umidità nel metallo sottostante e, se danneggiato da un graffio, si riforma rapidamente finché c’è ossigeno disponibile, preservando la resistenza alla corrosione.
Curiosità: il film passivo è spesso pochi nanometri, invisibile a occhio nudo. In ambienti ricchi di cloruri (come l’acqua di mare) alcune leghe standard possono subire vaiolatura; per questo il tipo 316, con molibdeno, resiste meglio del 304.
Confusione comune: l’inox non è “sempre zincato” (quello è l’acciaio zincato, con un rivestimento di zinco). Il nichel non neutralizza l’acqua salata; migliora la struttura e la resistenza in certi ambienti, ma i cloruri restano aggressivi. Un alto tenore di carbonio non respinge l’ossigeno e può favorire la sensibilizzazione alla corrosione intergranulare.
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