Quel fruscio fastidioso nei tuoi audio? C’è un componente che lo mette subito in riga.
Domanda quiz: in un circuito audio, a cosa serve un filtro passa-basso?
La domanda di oggi
In un circuito audio, a cosa serve un filtro passa-basso?
- A tagliare le frequenze basse e lasciare passare le alte
- A isolare una stretta banda attorno a una frequenza specifica
- Ad amplificare tutte le frequenze allo stesso modo
- Ad attenuare le frequenze alte oltre una certa frequenza di taglio
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Risposta corretta: Ad attenuare le frequenze alte oltre una certa frequenza di taglio
La risposta corretta è: ad attenuare le frequenze alte oltre una certa frequenza di taglio. Un filtro passa-basso lascia passare soprattutto le frequenze basse e riduce progressivamente l’energia delle alte oltre il punto di taglio. In pratica, aiuta a ripulire registrazioni dal fruscio, a separare il canale del subwoofer e a rendere più morbido un segnale troppo brillante. La pendenza dell’attenuazione dipende dal tipo e dall’ordine del filtro: più alto è l’ordine, più rapida è la riduzione delle alte.
La frequenza di taglio si definisce spesso al punto −3 dB: lì l’ampiezza è circa il 70% dell’originale. Le pendenze tipiche sono 6, 12 o 24 dB per ottava: ogni raddoppio della frequenza oltre il taglio riduce ulteriormente le alte secondo quella pendenza.
Confusione comune: pensare che un passa-basso “tagli” di colpo o che elimini le basse. In realtà non è un interruttore: sotto la frequenza di taglio il segnale passa quasi intatto, sopra viene attenuato gradualmente. Da non confondere con il passa-alto (riduce le basse) o con il passa-banda (lascia passare solo una stretta banda).
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