Hai mai notato quelle lamelle esterne sulle facciate e ti sei chiesto a cosa servano davvero?
Si chiamano brise-soleil (frangisole) e non sono un dettaglio estetico: migliorano comfort e luce negli ambienti interni.
La domanda di oggi
A cosa serve un brise-soleil applicato in facciata?
- A deviare l’acqua piovana lontano dalle fondazioni
- A schermare il sole riducendo abbagliamento e calore, lasciando entrare luce diffusa
- A irrigidire la struttura contro i terremoti
- A isolare acusticamente l’edificio
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Risposta corretta: A schermare il sole riducendo abbagliamento e calore, lasciando entrare luce diffusa
La funzione del brise-soleil è schermare il sole diretto, riducendo abbagliamento e calore, lasciando entrare luce diffusa. In pratica taglia l’irraggiamento nelle ore più critiche e limita il surriscaldamento estivo, mantenendo però gli spazi luminosi. Se progettato correttamente, l’orientamento e l’inclinazione delle lamelle permettono di bloccare il sole alto in estate e lasciar filtrare più luce nei mesi freddi.
Esistono brise-soleil orizzontali o verticali, fissi o orientabili: in generale, gli orizzontali lavorano bene sulle facciate esposte a sud, mentre i verticali aiutano su est e ovest, dove il sole è più radente. Una buona progettazione può migliorare comfort visivo e ridurre il ricorso alla climatizzazione nelle ore più calde.
Confusione frequente: il brise-soleil non serve a deviare l’acqua piovana (compito di gronde e gocciolatoi), non irrigidisce la struttura contro i terremoti (questo è il ruolo dei controventi e dei nuclei portanti) e non isola acusticamente l’edificio (lo fanno pacchetti di facciata e serramenti). È una schermatura solare, non un sistema strutturale o impermeabilizzante.
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