Ti suona familiare "Chiamatemi Ismaele"? È una di quelle frasi che accendono subito una lampadina nei lettori.
Tra Le avventure di Huckleberry Finn, Moby-Dick, Il vecchio e il mare e Cuore di tenebra, solo uno si apre così. Vediamo quale e perché.
La domanda di oggi
Quale romanzo si apre con l’incipit: “Chiamatemi Ismaele”?
- Le avventure di Huckleberry Finn
- Moby-Dick
- Il vecchio e il mare
- Cuore di tenebra
Mostra la risposta
Risposta corretta: Moby-Dick
La risposta corretta è Moby-Dick di Herman Melville (1851). L’incipit introduce la voce narrante, Ismaele, che ci accompagna nella caccia alla Balena Bianca e stabilisce subito un tono di confidenza e mistero. Le altre opzioni si aprono in modo diverso: Huckleberry Finn esordisce con la voce di Huck che si presenta e rimanda alle avventure con Tom Sawyer; Il vecchio e il mare inizia parlando di Santiago e dei suoi giorni senza pescare; Cuore di tenebra si apre su una barca nel Tamigi, con un narratore che ascolta l’inizio del racconto di Marlow.
Curiosità: in originale è "Call me Ishmael". In italiano diventa "Chiamatemi Ismaele" e il nome rimanda alla figura biblica di Ismaele, evocando l’idea dell’outsider e del viaggio errante: perfetto per il narratore che si imbarca sulla Pequod.
Confusione comune: si tende ad associare l’incipit a Il vecchio e il mare perché parla del mare e della pesca; in realtà il romanzo di Hemingway è una parabola su Santiago, mentre Moby-Dick è un’epopea corale e simbolica. Anche Cuore di tenebra, pur avendo ambientazione marina e fluviale, non condivide quell’apertura.
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