Foglie giovani che ingialliscono su un terreno calcareo? Spoiler: non è colpa del calcio.
Nei suoli calcarei con pH intorno a 8, alcuni microelementi si “bloccano”. Nel quiz di oggi chiediamo quale elemento diventa più facilmente carente causando clorosi. La risposta corretta è: Ferro (Fe).
La domanda di oggi
Su un terreno calcareo con pH intorno a 8, quale elemento tende più facilmente a diventare carente causando clorosi?
- Molibdeno (Mo)
- Boro (B)
- Ferro (Fe)
- Calcio (Ca)
Mostra la risposta
Risposta corretta: Ferro (Fe)
Il ferro, a pH alto, precipita in forme poco solubili (ossidi e idrossidi di Fe3+) e diventa poco disponibile per le radici: nasce così la classica clorosi ferrica, con nervature verdi e tessuti internervali gialli sulle foglie più giovani. Perché non gli altri? Molibdeno: al contrario, la sua disponibilità aumenta con il pH. Boro: può ridursi in suoli calcarei, ma la sua carenza colpisce soprattutto apici e tessuti meristematici, con deformazioni più che clorosi internervale tipica. Calcio: è abbondante nei terreni calcarei, quindi raramente carente.
Per intervenire, i chelati di ferro stabili ad alto pH (come EDDHA) funzionano meglio del solfato di ferro, che precipita rapidamente. Utile anche ridurre il pH della rizosfera con ammendanti organici o acidificare l’acqua di irrigazione dove consentito. Alcuni portinnesti frutticoli sono più tolleranti alla clorosi ferrica.
Errore comune: “giallo = azoto”. La carenza di N ingiallisce prima le foglie vecchie in modo uniforme; il ferro colpisce le foglie giovani con ingiallimento internervale. Altro fraintendimento: aggiungere solfato di ferro in un suolo calcareo risolve; spesso si immobilizza. Meglio chelati e gestione del pH.
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