Sembra un paradosso: come fa un materiale fragile a trazione come il calcestruzzo a non “spezzarsi” quando viene tirato?
Nel quiz di oggi scopriamo la chiave del calcestruzzo armato e perché, in presenza di trazione, funziona così bene in travi, solai e fondazioni.
La domanda di oggi
Che cosa consente al calcestruzzo armato di resistere efficacemente anche a trazione?
- L’uso esclusivo di calce idraulica naturale
- L’inserimento di barre d’acciaio che collaborano con il calcestruzzo
- L’aggiunta di sabbia molto fine all’impasto
- L’aumento dello spessore delle pareti senza armature
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Risposta corretta: L’inserimento di barre d’acciaio che collaborano con il calcestruzzo
Risposta corretta: l’inserimento di barre d’acciaio che collaborano con il calcestruzzo. Il calcestruzzo eccelle a compressione ma è debole a trazione; l’acciaio, invece, sopporta le trazioni. Grazie all’aderenza meccanica e chimica tra barre e impasto, gli sforzi si trasmettono efficacemente: il calcestruzzo “porta” la compressione, l’acciaio assorbe la trazione. La simile dilatazione termica e l’adeguato copriferro mantengono la collaborazione nel tempo.
Curiosità: le barre d’armatura sono zigrinate per aumentare l’aderenza e limitare lo scorrimento relativo. L’ambiente alcalino del calcestruzzo passiva l’acciaio contro la corrosione, ma il copriferro e un buon drenaggio restano essenziali.
Errore comune: pensare che aumentare lo spessore delle pareti o usare sabbia più fine risolva la scarsa resistenza a trazione. In realtà, senza armature, la trazione genera fessure. Anche l’uso esclusivo di calce idraulica naturale non sostituisce l’effetto strutturale delle barre d’acciaio.
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