Sai davvero da dove viene la parola “robot”? La risposta sorprende anche molti appassionati di fantascienza.
Il termine che oggi usiamo per ogni automa nacque a teatro, all’inizio del Novecento, e cambiò il nostro modo di parlare di tecnologia e lavoro.
La domanda di oggi
In quale opera debuttò il termine "robot", poi entrato nel lessico comune?
- Il mondo nuovo
- R.U.R. (Rossum’s Universal Robots)
- Metropolis
- Io, Robot
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Risposta corretta: R.U.R. (Rossum’s Universal Robots)
La risposta corretta è: R.U.R. (Rossum’s Universal Robots). È l’opera teatrale di Karel Čapek, pubblicata nel 1920 e portata in scena nel 1921 a Praga, in cui compare per la prima volta la parola “robot”. Il termine fu suggerito al drammaturgo dal fratello Josef e deriva dal ceco “robota”, che significa lavoro forzato/servitù. Le altre opzioni sono successive: Metropolis è del 1927, Io, Robot è una raccolta del 1950 e Il mondo nuovo è del 1932.
Curiosità: in R.U.R. i “robot” non erano macchine di metallo, ma esseri sintetici di tipo biologico, creati per lavorare al posto degli umani. L’idea anticipa temi etici ancora attuali: sfruttamento, coscienza e ribellione delle “creature” all’uomo.
Errore comune: attribuire l’invenzione del termine ad Asimov o al film Metropolis. Asimov ha reso famose le Tre Leggi della Robotica, ma non coniò la parola; Metropolis diffuse l’immaginario del robot cinematografico, ma arrivò dopo R.U.R.
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