Sapevi che i colombi “allattano”? Ma il loro latte non è affatto come quello dei mammiferi.
Nel gozzo producono una sostanza cremosa chiamata latte di colombo: scopri a cosa serve davvero e perché è vitale nei primi giorni di vita dei piccoli.
La domanda di oggi
Nei colombi, a cosa serve il “latte di colombo” prodotto nel gozzo?
- A mantenere umide le uova durante l’incubazione
- Ad attirare il partner durante il corteggiamento
- A difendere il nido grazie a sostanze irritanti
- A nutrire i pulli nei primi giorni di vita
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Risposta corretta: A nutrire i pulli nei primi giorni di vita
Risposta corretta: A nutrire i pulli nei primi giorni di vita. Il latte di colombo è una secrezione prodotta nel gozzo da maschi e femmine, ricca di grassi e proteine; viene rigurgitata direttamente nel becco dei pulcini appena nati, che non possono ancora digerire semi o cibi solidi. Questo alimento altamente energetico sostiene la crescita iniziale e prepara i piccoli al passaggio graduale a cibo più solido. Perché le altre opzioni non vanno: non serve a mantenere umide le uova, non è un segnale di corteggiamento e non ha funzione di difesa del nido.
Curiosità: la produzione del latte di colombo è regolata dalla prolattina e si concentra soprattutto nella primissima fase post-schiusa. Non solo i colombi: anche i fenicotteri e i pinguini imperatori producono una secrezione analoga per nutrire i piccoli quando sono più vulnerabili.
Attenzione a non confonderlo con il “latte” dei mammiferi: non contiene lattosio né viene prodotto da ghiandole mammarie. È formato principalmente da cellule del rivestimento del gozzo che si sfaldano e si mescolano a liquidi nutrienti. Inoltre, non viene usato per bagnare le uova né per attirare il partner.
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