Riesci a riconoscere un'opera di Tadao Ando solo dal calcestruzzo?
Nel quiz di oggi mettiamo alla prova il tuo occhio: qual è il tratto distintivo del suo calcestruzzo a vista?
La domanda di oggi
Qual è un tratto distintivo del calcestruzzo 'a vista' nelle opere di Tadao Ando?
- Superfici lisce con schema regolare dei fori dei tiranti delle casseforme
- Pigmentazione intensa per ottenere colori vivaci
- Texture ruvida con ghiaia esposta a vista
- Colature marcate e irregolari tipiche del béton brut classico
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Risposta corretta: Superfici lisce con schema regolare dei fori dei tiranti delle casseforme
Risposta corretta: superfici lisce con schema regolare dei fori dei tiranti delle casseforme. Ando lavora con casseforme impeccabili e un controllo rigoroso del getto per ottenere piani setosi, spigoli netti e una griglia dei fori perfettamente allineata: un segno quasi calligrafico che ordina la facciata. Non usa pigmentazioni vivaci, evita texture ruvide con ghiaia esposta e, a differenza del béton brut classico, riduce al minimo colature e imperfezioni.
Come si ottiene quell’effetto? Pannelli di casseratura di alta qualità, disarmanti dosati con precisione, allineamento attento dei tiranti e una stagionatura curata che limita macchie e cavillature. La griglia dei fori è anche un modulo visivo: misura la scala, guida lo sguardo e dialoga con luce e ombra.
Errore comune: pensare che la finitura derivi da rasature o levigature post-getto. In realtà l’aspetto nasce in casseratura; carteggiare o coprire il calcestruzzo ne comprometterebbe il carattere e la precisione del disegno.
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